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Il filosofo di questo capitolo.

John Locke (1632-1704). Nacque nei pressi di Bristol, e mor  nel
castello  di Oates (Essex). Studi ad Oxford, prima filosofia,  poi
medicina;  nel  1668 era gi membro della Royal Society.  Dal  1667
aveva  per  abbandonato Oxford, dove insegnava, per  seguire  Lord
Ashley, futuro conte di Shaftesbury, oppositore alla successione al
trono  del  cattolico duca di York (Giacomo secondo Stuart).  Dello
stesso  anno    il suo Saggio sulla tolleranza. L'anno  successivo
scrive  un'opera  di  economia politica dal  titolo  Considerazioni
sulle conseguenze della riduzione dell'interesse. Nel 1671 lavora a
due  distinti  "abbozzi"  di  quella che  sar  la  sua  opera  pi
importante  (Saggio sull'intelletto umano). Dal 1674 al 1679  Locke
soggiorna  in Francia, dove si interessa alla filosofia cartesiana.
Da  1683 al 1689, in seguito alla morte del suo protettore conte di
Shaftesbury, avvenuta nel 1682, si rifugia in Olanda dove frequenta
gli ambienti favorevoli alla tolleranza cui aveva partecipato anche
van  Groot; nel 1689 pubblica, anonima, la Lettera sulla tolleranza
(Epistola  de  tolerantia). In questo periodo scrive  anche  i  due
Trattati  sul  governo  che saranno pubblicati  nel  1690,  al  suo
ritorno  in Inghilterra dopo la vittoria che port il Parlamento  a
dichiarare decaduto Giacomo secondo Stuart e ad offrire  la  corona
alla  figlia Maria e al marito di questa, il protestante  Guglielmo
d'Orange,  statolder d'Olanda. Con la data dello stesso  anno  usc
anche il Saggio sull'intelletto umano. Nel 1693 dette alle stampe i
Pensieri   sull'educazione  e  nel  1695  la   Ragionevolezza   del
cristianesimo.
